Esposto come sempre il giovedì durante la manifestazione di Madesimo.
Centro Valle (31 maggio 2003)

Esposta la scultura “Metamorfosi” nella vetrina dell’erboristeria “I Naturali” a Chiavenna in Via Bossi 10.
La Voce della Valchiavenna (aprile 2003)

Esposto nella vetrina dell’erboristeria “I Naturali” a Chiavenna in Via Bossi 10, la scultura “Metamorfosi”.
“La vita e la morte” – autoritratto (aprile 2003)
Dimensione: 50 x 50 – tecnica: acrilico su tela
Bisogna essere consapevoli della morte per apprezzare la vita.
La vita é simbolizzata dal sole e rappresenta la positività.
La morte é simbolizzata dalla luna, dalla notte, dall’oscurità.
Metamorfosi (2002)

Legno: noce – lunghezza: 93 – altezza: 17 – larghezza: 40
E’ la trasformazione dell’uomo in coccodrillo, il corpo é già mutato in rettile, mentre mani e piedi sono ancora umani, così come il viso che sta scomparendo al’interno delle fauci.
La parte terminale della coda rappresentata da una testa di serpente, simboleggia il peccato dell’umanità.
La Voce della Valchiavenna (novembre 2002)

Articolo inerente sempre al Premio Internazionale “Città di Pomigliano d’Arco” dove ho vinto nella sezione dedicata alla scultura.
Centro Valle (domenica 10 novembre 2002)

Partecipato alla VI edizione del Concorso Internazionale di arte di Pomigliano d’Arco (NA), dove ho vinto nella sezione dedicata alla scultura con le opere “La Schiava” e “Tutankamon”.
Concorso Interanzionale di arte, città di pomigliano d’Arco (novembre 2002)
Partecipato e vinto alla sezione scultura con le due creazioni “La Schiava” e “Tutankamon”.
L’Umanità (ottobre 2002)
Dimensione: 50 x 50 – tecnica: acrilico su tela
La donna egizia rappresenta la civiltà antica, il fiume in cui si specchia é il Nilo (fatto a forma di piramide).
Il cielo é fatto a forma di piramide rovesciata.
La mano che pugnala rappresenta la violenza della civiltà moderna. La donna egizia cerca di sconfiggerla attraverso il suo fluido.
La mano che si protende verso la donna rappresenta il futuro, impersonato da un androide che cerca di salvare il mondo dalla negatività.
Concorso nazionale di pittura Scarpatetti Arte – Sondrio (ottobre 2002)
Partecipato con il quadro “Figure nascoste” presentandolo fuori concorso perché non volevo che si vendesse.
Tenuto in esposizione una settimana.
La Voce della Valchiavenna (settembre 2002)

Partecipato all’esposizione della Sagra dei Crotti 2002, svoltasi a Chiavenna nell’ex Convento delle Agostiniane (organizzazione Pro Loco).
Portato anche la scultura non finita “Metamorfosi” del coccodrillo.
Mostra Sagra dei Crotti (settembre 2002)
Partecipato in occasione della manifestazione Sagra dei Crotti a Chiavenna presso l’ex Convento delle Agostiniane.
Mostra allla Fera de Madesim (agosto 2002)
Partecipato alla manifestazione di Madesimo portando alcuni miei pezzi.
Valchiavenna (luglio 2002)

Centro Valle (domenica 16 giugno 2002)

Partecipato all’esposizione collettiva “Festa dei colori e dei sapori” a Chiavenna nell’ex chiesa di San Fedele dal 1 al 15 giugno 2002.
Mostra “Festa dei colori e dei sapori” Chiavenna (2002)
Partecipato alla mostra collettiva con la mia scultura “La Schiava” presso l’ex chiesa di San Fedele a Chiavenna dal 1 al 15 giugno 2002.
Figure nascoste (maggio 2002)

Dimensione: 50 x 40 – acrilico su cartone telato
Nel FUNGO ATOMICO “Il male dell’umanità” vi sono rappresentate varie figure nascoste, provate a cercarle.
Gli OCCHI, rappresentano il creatore che piange sul male che c’é sulla terra.
SOTTO IL MARE, il regno del male che sconfigge il bene.
In basso a destra c’é un cavallo con una donna non umana che sta cercando di montarlo.
Centro Valle (domenica 24 febbraio 2002)

Ho esposto la mia scultura “Tutankamon” all’erboristeria “I Naturali” a Chiavenna.
La Schiava (2001)
Legno: tiglio – lunghezza: 60 – larghezza: 28
E’ scappata dall’Harem e sta chiedendo perdono.
Mostra presso Villa Camozzi a Grandola ed Uniti (CO) 2001
Esposto per una settimana presso la Villa Camozzi di Grandola ed Uniti (CO), vicino a Porlezza.
Alla sera ci sono state varie manifestazioni all’interno della villa, danze popolari, canti, poesie, proiezioni di diapositive ecc.
Sono stato chiamato dall’ artista Enrico Biacchi di Griante.