Stupore (gennaio 09)

Materiale: marmo di Carrara varietà Bardiglio
Dimensioni:  25 x 24 x h 25,5

stupore

Ecco qui come é venuta la mia scultura in marmo, fatta per un concorso indetto dal museo della Permanente per il Comune di Milano.
Ho usato il marmo perché dovevo usare una materia resistente all’esterno.
Questa scultura é un bozzetto che dovrebbe servire per un ipotetico monumento da sistemare in una piazza, via o parco all’interno della città.

Mi ricorderò sempre di questa scultura perché a causa sua, dovendola fare veloce e usando unicamente punte e mazzotto e raspe senza attrezzature elettriche o ad aria compressa, ho avuto un forte mal di gomito al braccio destro (epicondilite) che mi é durato più di un anno.

L’inizio della mia vita artistica

Sono nato a Chiavenna il 14 ottobre 1967, diplomato in ragioneria, che non centra niente con la mia personalità. Avrei dovuto fare una scuola di disegnatore tessile a Como ma purtroppo quel’anno é morta mia zia che mi doveva ospitare. Così ho deciso di ripiegare su una scuola che c’era a Chiavenna, ragioneria (mio papà lavorava in banca), dove non c’era neanche la materia di disegno.
Sono un caso anomalo, perché la mia vocazione per l’arte è nata in modo quasi fortuito verso l’età di 33-34 anni, dopo avere avuto esperienze diverse, nell’ambito delle assicurazioni e animazioni in vari villaggi turistici. Sono stato interessato alla scultura lignea, vedendo un cucchiaio di legno leggermente scolpito in un crotto dove mi trovavo in compagnia di amici, e di avere avuto da questa visione fuggitiva la scintilla necessaria per avvicinami all’arte, quando si dice il destino…

Sono una persona molto aperta e socievole con tutti, amo molto la vita e da essa cerco di trarne spunti per le mie creazioni. Sin dall’infanzia sono stato attratto dall’arte, iniziando col disegno e successivamente passando alla scultura in creta. Ultimamente ho scoperto la mia vera natura artistica che mi ha portato a creare soggetti attraverso la scultura in legno intervalate da qualche dipinto. La mia determinazione, passione e forza di volontà mi portano a continuare questo percorso per tutta la mia vita, che viene alimentato soprattutto dalla voglia di vivere.
Autodidatta, lavoro esclusivamente a mano e tengo molto alla precisione dei particolari. Ogni mia scultura richiede infatti molti mesi di lavorazione. Fino ad ora ho utilizzato per le mie opere legno di tiglio, di melo, di aucuba, di rovere, di ciliegio, di ulivo, di platano, utilizzando anche radici.
Per il futuro sono intenzionato a sperimentare la mia creatività su nuovi materiali, nel 2007 ho scolpito un sasso da inserire in un busto di legno (scultura “VENTO”).

Luca Salvadalena