Uno che conta (luglio 2019)

Unoche conta blog976

Senza nessuna presunzione questo titolo ironico di doppio senso.

Ho voluto ironizzare su questo modo di dire (senza nessuna presunzione, io interpreto solo questa parte come se fossi un attore)
Forse una delle tante persone che credono di essere importanti e che non sanno nemmeno fare le cose più semplici.

dimensioni: 100 x 70 olio su medium density

SIMPOSIO DI SCULTURA ON-LINE (luglio 2019)

Buongiorno, se gentilmente potete aiutarmi votando la mia #scultura  #Tutpinguino cliccando sulla stellina gialla che troverete in basso a sinistra della foto, se non riuscite a trovarla chiudete e riaprite la foto.

Ci sono molte sculture se non  trovate la mia  andate nelle pagine successive.
Molte grazie

http://baicchilucianomemorial.it/2019/02/18/simposio-di-scultura-del-marmo-online/#cgFurtherImagesContainerDivPositionHelper1Tut ping blog

Occhi-ali strad-ali (ottobre 2018)

 

Occhi ali Blog

Dimensioni: 100 x 70    tecnica: olio e acrilico

Occhi, ali e strada messi assieme danno questo titolo

Che si possa vedere bene la strada della nostra vita volando su di essa.

Ho realizzato questo dipinto verso settembre ottobre poi l’ho lasciato in attesa per scolpire due  marmi visto l’avvicinarsi della stagione fredda

“Tut-Pinguino” ottobre 2017

Dimensioni: h 66 x 17 x 17

Materiale: marmo di Carrarra

Avendo ricevuto in regalo questo blocco di marmo stretto e alto ho pensato che ci poteva stare un pinguino particolare, iniziandolo a scolpire ho visto che ci stava un copricapo dell’antico Egitto e allora l’ho chiamato “Tut- Pinguino” pensando al Faraone Tutankhamon, chissà! magari una nuova divinità egizia.

Ringrazio il bravo artista pittore Fabio Lippi che mi ha donato questo marmo.

“Spirito dell’arte” giugno 2017

Materiale: Bronzo – basamento in pietra ollare locale

dimensioni: 12 x 6,5 x h 28

Ho voluto rappresentare questa scultura dal busto a forma di obelisco, questo antico monumento egizio ripreso anche da varie società e presente anche nelle nostre valli.

La sua forma a base quadrata, stretta e allungata che culmina con una piccola testa come se fosse una figura, uno “Spirito” che racchiude con la sua forma varie arti: la danza rappresentata dalla figura alta e snella vestita da un lungo camice, la musica dalle braccia a forma di saxofono, la poesia dalla pergamena, la recitazione dalle maschere teatrali, il dipinto dalla cornice e la scultura attraverso la figura stessa.

Che questo “Spirito dell’arte” lavori e  fecondi la nostra mente  concretizzando i nostri sogni.

Ho realizzato questo scultura premio in occasione del “Chiavenna Festival” dove come ospite d’onore c’e stata la ballerina Carla Fracci, suo marito, regista teatrale Beppe Menegatti e la fotografa personale della Signora,  Lucia Baldini.

Sinceramente non la vedo come una mia scultura, sono stato vincolato perché dovevo realizzare  un piccolo premio che racchiudesse varie forme di arti, ho avuto anche poco tempo per cui non ho potuto rifinire bene la scultura.

 

“Testaggine” gennaio 2017

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Marmo di Carrara

Dimensioni: 38 x 29 – spessore 14

Avendo ricevuto in dono questo marmo con gli angoli arrotondati, (probabilmente era un basamento) ho pensato alla forma di una testuggine, il nome mi ha fatto pensare anche ad una “testa” , quindi ne ho ricavata una sul dorso facendone un viso.

Volendo, il titolo  “Testaggine”  potrebbe essere inteso come testardaggine, caparbietà per la mia voglia di  continuare nella mia arte, cosa molto difficile nella società.

Anche se datata gennaio 2017 la scultura era quasi finita ai primi di novembre poi per problemi vari di salute ecc.  mia e di famiglia ho potuto rifinirla a gennaio 2017.

“La grande orecchia” marzo 2014

Chissà se vincerò anche io l’Oscar come il film “La grande bellezza”?
Ho fatto questo dipinto come prova per alcuni colori ecc. non é niente di che.
Non avevo una idea ben precisa, mi é venuto in mente come soggetto l’orecchio (prendendo spunto dalla mia scultura “Farfallone”) rendendolo come se fosse un viso, naso e occhio rappresentati con alberi e capelli con prato. Successivamente sentendo parlare dell’Oscar vinto dal film “La grande bellezza” mi é venuta l’idea di chiamare il dipinto “La grande orecchia” visto che é un orecchio molto grande fatto tipo montagna.