Uno che conta (luglio 2019)

Unoche conta blog976

Senza nessuna presunzione questo titolo ironico di doppio senso.

Ho voluto ironizzare su questo modo di dire (senza nessuna presunzione, io interpreto solo questa parte come se fossi un attore)
Forse una delle tante persone che credono di essere importanti e che non sanno nemmeno fare le cose più semplici.

dimensioni: 100 x 70 olio su medium density

“Di-vino” febbraio 2016

Tecnica: Acrilico – dimensioni: 50 x 70

Penso che molte persone bevendo si credano delle persone dotate di poteri divini con il solo risultato di mettere a repentaglio la vita propria e quella altrui. Io non sono un amante dell’alcol ne tanto meno dotato di poteri divini mi sono solo ritratto come se fossi  un attore che interpreta i miei dipinti, già che c’ero ho creato la mia bottiglia di spumante mettendo la mia data di nascita e la firma. Guardandolo da lontano mi sembra anche una specie di Santo Graal  moderno.

 

“La grande orecchia” marzo 2014

Chissà se vincerò anche io l’Oscar come il film “La grande bellezza”?
Ho fatto questo dipinto come prova per alcuni colori ecc. non é niente di che.
Non avevo una idea ben precisa, mi é venuto in mente come soggetto l’orecchio (prendendo spunto dalla mia scultura “Farfallone”) rendendolo come se fosse un viso, naso e occhio rappresentati con alberi e capelli con prato. Successivamente sentendo parlare dell’Oscar vinto dal film “La grande bellezza” mi é venuta l’idea di chiamare il dipinto “La grande orecchia” visto che é un orecchio molto grande fatto tipo montagna.

Mi hai rotto! (aprile 2013)


Il titolo, “Mi hai rotto!” rivolto a lei, é solo una questione ironica e non rivolta alle donne. Semplicemente mi sono raffigurato come se fossi un  busto marmoreo esprimendo una constatazione di fatto, mi hai rotto! anche se può avere un altro significato.
Ringrazio Vittoria Marazzi (Vicki) che si è prestata ironicamente a farmi da modella, debbo dire che è molto meglio l’originale, l’ho dipinta come se avesse più anni e un po’ in carne, mi è venuta così… scusa Vicki.