Mostra Comune di Chiavenna (giugno 2015)

Il Municipio di Chiavenna diviene una galleria d’arte locale

Con l’iniziativa “Il Comune si veste d’arte locale” la Sala Giunta e l’atrio d’ingresso  (scultura in pietra ollare “Fusione dell’Uomo”) si sono trasformati in una piccola sala espositiva. Si inizia con le opere ironiche e fantasiose di Luca Salvadalena.

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 Luca Salvadalena con l’assessore alla cultura Lorenza Martocchi

Scultura “Farfallone”

“Fuga di cervelli” – ” Scatto cerebrale – Ictus” aprile 2015

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Materiale: legno di tiglio, colori acrilici

dimensioni: 53 x 34 x h 45

Mi piaceva realizzare in scultura un cervello. Ho pensato a quante persone, soprattutto giovani lasciano il nostro bel paese a causa di politiche sbagliate, quindi “Fuga di cervelli”

Come seconda descrizione ho pensato ad una gara di corsa, un corridore che sta partendo, sta scattando per essere primo.
Legando il cervello alla corsa mi é venuto in mente anche la malattia dell’Ictus quindi “Scatto Cerebrale” (Ictus)

Il colore del vestito l’ho fatto come se fosse un pigiama, ho pensato alla malattia e quindi all’ospedale, la lingua significa una presa in giro  ed una sconfitta nei confronti della malattia.

La scultura é esposta nel centro storico di Chiavenna nella vetrina dell’erboristeria “I Naturali” in Via Bossi 10.

CHE CERVELLONE!!!!!!

P.S Nella scultura e nella targhetta descrittiva é segnata come data di fine realizzazione marzo anziché aprile, era quasi finita a marzo poi ho avuto dei contrattempi che mi hanno fatto ritardare, avevo già inciso sulla scultura marzo e quindi non potevo rifarla.

 

“Oltre il buio…la luce” (agosto 2012)

Materiale: legno di tiglio – colore acrilico per alcune parti
Dimensioni: h. 78 x 55 x 38 (senza basamento)

La scultura é esposta nella vetrina dell’erboristeria “I Naturali” nel centro storico di Chiavenna in Via Bossi 10 per qualche mese.
Ho realizzato questa scultura partendo da una mia idea, quindi ho realizzato il disegno, poi il blocco e quindi la scultura.
Mi ha richiesto molti mesi di lavorazione, soprattutto per le rifiniture.
Ho pensato all’unico e vero mistero della nostra vita, la creazione, cosa ci sarà dopo la nostra morte, quante idee, quante ricerche, nessuna certezza ma solo il dubbio che verrà scoperto solo alla nostra morte.
Penso che bisogna essere grati alla vita che ci ha permesso di conoscere scoprire, fantasticare, quindi bisogna rispettarla a partire dalla nostra persona, viviamo al meglio questo stupendo dono che abbiamo ricevuto.